una mano lava l'altra
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mercoledì 4 gennaio 2012
Ci vorrebbero più liberali in Europa e più democratici negli Usa
Non disperate. Anche se il nuovo presidente americano sarà repubblicano e punterà tutto sul petrolio, arriveremo a smart grid e grid parity
giovedì 17 settembre 2009
mercoledì 19 agosto 2009
Gruppo Strumentale di Ateneo GSA Università degli Studi dell’Aquila, appello per la musica e la cultura
Riporto l'appello del gruppo strumentale d'ateneo. Leggete attentamente e diffondete!
Cari amici,
sono l’ing. Francesco M. Iaconis, Professore Ordinario presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila.
Sono Presidente del Gruppo Strumentale di Ateneo, che è una libera associazione “non profit” facente parte della stessa Università e che è nata presso la Facoltà di Ingegneria nell’Anno Accademico 1996-97 con il fine di diffondere presso la popolazione universitaria la conoscenza della musica in maniera il più possibile attiva e partecipativa.
Esso è costituito essenzialmente da allievi ed ex allievi della Università degli Studi dell’Aquila, da allievi di Conservatorio, da amanti della musica, che si dilettano a suonare uno strumento, da giovani talenti e da artisti già affermati.
Sin dalla sua fondazione il Gruppo Strumentale di Ateneo ha organizzato con cadenza annuale una stagione di concerti: “I Mercoledì musicali della Facoltà di Ingegneria”, tenuti, sino all’Anno Accademico 2007-08, presso la Sala del Consiglio di Facoltà della Facoltà di Ingegneria.
Dallo scorso Anno Accademico era stata iniziata la tredicesima stagione di concerti: “I Giovedì musicali di Ateneo”, tenuti, sino alla data del drammatico sisma, in pieno centro storico de l’Aquila, nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia in Palazzo Camponeschi, prestigioso palazzo risalente al XV Secolo.
Nei tredici anni della sua vita il Gruppo Strumentale di Ateneo ha organizzato 67 concerti di Musica da Camera e 56 Concerti tenuti dalla sua Compagine Orchestrale, a cui hanno partecipato i giovani associati ed artisti già affermati, offrendo soprattutto a molti giovani talenti l’occasione di cimentarsi su una prestigiosa ribalta.
Come si può immaginare, il terremoto del 6 aprile, insieme a tutta la Città de L’Aquila, ha colpito con estrema durezza anche il Gruppo Strumentale di Ateneo, il quale ha perso tutto (le sale delle prove e dei concerti, i beni strumentali necessari al suo funzionamento, parte della strumentazione, ogni supporto logistico e la sede dell’Associazione).
Tuttavia, nonostante l’immane tragedia, il Gruppo Strumentale di Ateneo è ancora in piedi.
Infatti, per onorare gli impegni culturali contratti in data antecedente al sisma, a costo di inenarrabili sacrifici, pellegrinando tra le varie tendopoli per poter eseguire le prove d’orchestra, con tenacia ed abnegazione, è riuscito a tenere il 23 maggio 2009 presso il Circolo Montecitorio della Camera dei Deputati in Roma il già programmato Concerto (promuovendo in quella occasione anche una raccolta di fondi per la ricostruzione de L’Aquila in collaborazione con l’A.I.F.O.) e, successivamente, il 19 giugno, sull’onda del successo ottenuto e su invito di alcuni generosi musicisti, un altro Concerto presso il Teatro di Marcello in Roma.
Il Gruppo Strumentale di Ateneo è ancora in piedi, ma non ha più nulla.
Gli è rimasta solo una smisurata voglia di continuare a fare cultura e di continuare a suonare.
Il Gruppo Strumentale di Ateneo è ancora in piedi, ma fino a quando?
Data la sua natura di libera Associazione a carattere volontaristico il Gruppo Strumentale di Ateneo non godeva di finanziamenti pubblici, né aveva accesso a contributi di enti locali per le manifestazioni culturali proprie.
Tutto era affidato alla sensibilità ed alla generosità dei fedeli spettatori, amanti della musica, di alcuni sponsors e di coloro che invitavano il Gruppo Strumentale di Ateneo a tenere dei Concerti.
Ora tutto ciò non esiste più.
Il Gruppo Strumentale di Ateneo, nonostante abbia dimostrato sul campo, con i suoi 123 Concerti, di meritare di continuare a vivere, deve dunque morire?
La sua smisurata voglia di continuare a suonare dovrà dunque andare dispersa?
Chi riterrà che l’impegno culturale di questi ultimi 13 anni sia stato, in qualche modo degno di apprezzamento e che il patrimonio artistico accumulato non meriti vada disperso, lasciando morire il Gruppo Strumentale di Ateneo dell’Università dell’Aquila, ascolti questo accorato appello.
Il Gruppo Strumentale di Ateneo non chiede nessun sostegno economico diretto, ma soltanto la possibilità di continuare a suonare, eseguendo ancora il repertorio, che ha decretato il suo innegabile successo, con i suoi musicisti e la loro gran voglia di tornare a fare musica, in Abruzzo e per l’Abruzzo, nel territorio aquilano, ma anche il qualunque altro luogo in cui esso possa tenere i suoi Concerti di Solidarietà.
Chi riterrà di potergli e di dovergli dare un aiuto potrà invitare il Gruppo Strumentale di Ateneo a tenere dei Concerti di Solidarietà nelle proprie sedi oppure lo potrà coinvolgere nelle manifestazioni culturali localmente patrocinate (festival, eventi musicali e non) con la certezza che la sua bella musica, il suo repertorio, i suoi musicisti, forti del prestigio guadagnato in tredici anni di Concerti e di iniziative culturali, potranno significativamente contribuire alla loro riuscita.
La e.mail del Gruppo Strumentale di Ateneo è : gsa.univaq@virgilio.it
I cellulari a cui far riferimento sono :
347 – 33.05.683
328 – 27.12.044
Un grazie a tutti con le più vive cordialità
L’Aquila, 5 agosto 2009
Francesco M. Iaconis
Cari amici,
sono l’ing. Francesco M. Iaconis, Professore Ordinario presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila.
Sono Presidente del Gruppo Strumentale di Ateneo, che è una libera associazione “non profit” facente parte della stessa Università e che è nata presso la Facoltà di Ingegneria nell’Anno Accademico 1996-97 con il fine di diffondere presso la popolazione universitaria la conoscenza della musica in maniera il più possibile attiva e partecipativa.
Esso è costituito essenzialmente da allievi ed ex allievi della Università degli Studi dell’Aquila, da allievi di Conservatorio, da amanti della musica, che si dilettano a suonare uno strumento, da giovani talenti e da artisti già affermati.
Sin dalla sua fondazione il Gruppo Strumentale di Ateneo ha organizzato con cadenza annuale una stagione di concerti: “I Mercoledì musicali della Facoltà di Ingegneria”, tenuti, sino all’Anno Accademico 2007-08, presso la Sala del Consiglio di Facoltà della Facoltà di Ingegneria.
Dallo scorso Anno Accademico era stata iniziata la tredicesima stagione di concerti: “I Giovedì musicali di Ateneo”, tenuti, sino alla data del drammatico sisma, in pieno centro storico de l’Aquila, nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia in Palazzo Camponeschi, prestigioso palazzo risalente al XV Secolo.
Nei tredici anni della sua vita il Gruppo Strumentale di Ateneo ha organizzato 67 concerti di Musica da Camera e 56 Concerti tenuti dalla sua Compagine Orchestrale, a cui hanno partecipato i giovani associati ed artisti già affermati, offrendo soprattutto a molti giovani talenti l’occasione di cimentarsi su una prestigiosa ribalta.
Come si può immaginare, il terremoto del 6 aprile, insieme a tutta la Città de L’Aquila, ha colpito con estrema durezza anche il Gruppo Strumentale di Ateneo, il quale ha perso tutto (le sale delle prove e dei concerti, i beni strumentali necessari al suo funzionamento, parte della strumentazione, ogni supporto logistico e la sede dell’Associazione).
Tuttavia, nonostante l’immane tragedia, il Gruppo Strumentale di Ateneo è ancora in piedi.
Infatti, per onorare gli impegni culturali contratti in data antecedente al sisma, a costo di inenarrabili sacrifici, pellegrinando tra le varie tendopoli per poter eseguire le prove d’orchestra, con tenacia ed abnegazione, è riuscito a tenere il 23 maggio 2009 presso il Circolo Montecitorio della Camera dei Deputati in Roma il già programmato Concerto (promuovendo in quella occasione anche una raccolta di fondi per la ricostruzione de L’Aquila in collaborazione con l’A.I.F.O.) e, successivamente, il 19 giugno, sull’onda del successo ottenuto e su invito di alcuni generosi musicisti, un altro Concerto presso il Teatro di Marcello in Roma.
Il Gruppo Strumentale di Ateneo è ancora in piedi, ma non ha più nulla.
Gli è rimasta solo una smisurata voglia di continuare a fare cultura e di continuare a suonare.
Il Gruppo Strumentale di Ateneo è ancora in piedi, ma fino a quando?
Data la sua natura di libera Associazione a carattere volontaristico il Gruppo Strumentale di Ateneo non godeva di finanziamenti pubblici, né aveva accesso a contributi di enti locali per le manifestazioni culturali proprie.
Tutto era affidato alla sensibilità ed alla generosità dei fedeli spettatori, amanti della musica, di alcuni sponsors e di coloro che invitavano il Gruppo Strumentale di Ateneo a tenere dei Concerti.
Ora tutto ciò non esiste più.
Il Gruppo Strumentale di Ateneo, nonostante abbia dimostrato sul campo, con i suoi 123 Concerti, di meritare di continuare a vivere, deve dunque morire?
La sua smisurata voglia di continuare a suonare dovrà dunque andare dispersa?
Chi riterrà che l’impegno culturale di questi ultimi 13 anni sia stato, in qualche modo degno di apprezzamento e che il patrimonio artistico accumulato non meriti vada disperso, lasciando morire il Gruppo Strumentale di Ateneo dell’Università dell’Aquila, ascolti questo accorato appello.
Il Gruppo Strumentale di Ateneo non chiede nessun sostegno economico diretto, ma soltanto la possibilità di continuare a suonare, eseguendo ancora il repertorio, che ha decretato il suo innegabile successo, con i suoi musicisti e la loro gran voglia di tornare a fare musica, in Abruzzo e per l’Abruzzo, nel territorio aquilano, ma anche il qualunque altro luogo in cui esso possa tenere i suoi Concerti di Solidarietà.
Chi riterrà di potergli e di dovergli dare un aiuto potrà invitare il Gruppo Strumentale di Ateneo a tenere dei Concerti di Solidarietà nelle proprie sedi oppure lo potrà coinvolgere nelle manifestazioni culturali localmente patrocinate (festival, eventi musicali e non) con la certezza che la sua bella musica, il suo repertorio, i suoi musicisti, forti del prestigio guadagnato in tredici anni di Concerti e di iniziative culturali, potranno significativamente contribuire alla loro riuscita.
La e.mail del Gruppo Strumentale di Ateneo è : gsa.univaq@virgilio.it
I cellulari a cui far riferimento sono :
347 – 33.05.683
328 – 27.12.044
Un grazie a tutti con le più vive cordialità
L’Aquila, 5 agosto 2009
Francesco M. Iaconis
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sabato 1 agosto 2009
Forse ci vado!
Aquilani in cammino - Trekking costiero dal Tronto al Trigno / L'Aquila earthquake victims on the road - 133 km of coast trekking in Abruzzo
Il vizio di camminare non lo abbiamo perso mai! In mancanza di tutte le salite e discese della nostra città e delle montagne che la circondano, vogliamo proporre una camminata collettiva lungo l'Adriatico, che attraversi l'Abruzzo dal confine settentrionale con le Marche a quello meridionale con il Molise.
L'invito a camminare insieme è rivolto a tutti (Aquilani e non) e assolutamente aperto. Ognuno è libero di aderire alla passeggiata nei modi che più gli sono congeniali: che sia per tutta la sua lunghezza e durata, per una singola tappa o anche soltanto per pochi metri.
Si tratta sì di un evento sportivo (e in parte anche turistico), ma non vogliamo certo fare mistero del valore simbolico che lo accompagna. Intraprendere questa marcia può essere un'occasione di incontro e di dialogo, un'occasione per non perdere le buone abitudini, come quella delle escursioni e del contatto con la natura, per elaborare attraverso l'esercizio fisico il lutto e il dramma dello sradicamento, per appropriarsi spiritualmente di un territorio in cui molti di noi si trovano a vivere in un costante stato di sospensione e incertezza, ed è anche un'occasione per i non Aquilani di manifestare la propria solidarietà unendosi al cammino. E soprattutto la nostra speranza è che questa passeggiata sia preludio ad un prossimo ritorno all'Aquila...
Il luogo deputato a fungere da sentiero sarà, dove possibile, la battigia (bagnasciuga), spazio pubblico e libero per antonomasia. La marcia (a meno di imprevisti) partirà il 19 agosto dalla sponda sud del fiume Tronto e si concluderà il 24 agosto sulla sponda nord del fiume Trigno, per un totale di circa 133 km, articolati nelle seguenti tappe:
- 19 agosto: Martinsicuro - Cologna Spiaggia, 20 km;
- 20 agosto: Cologna Spiaggia - Silvi Marina, 24 km;
- 21 agosto: Silvi Marina - Francavilla, 23 km;
- 22 agosto: Francavilla - Fossacesia Marina, 28 km;
- 23 agosto: Fossacesia Marina - Lido di Casalbordino, 15 km;
- 24 agosto: Lido di Casalbordino - San Salvo Marina 23 km.
Le tappe non sono eccessivamente lunghe, e non saranno affrontate nelle ore più calde della giornata, ma su per giù in fasce orarie comprese fra le 6 e le 11.30 di mattina e fra le 16 e le 20 di sera. Tuttavia sarà necessario un minimo di resistenza, non solo fisica, ma anche mentale, visto che l'impegno e lo sforzo saranno costanti e aggravati dal carico dello zaino, e data l'assenza di giornate di riposo e la brevità di momenti di recupero. Si consiglia di munirsi di molta acqua.
È sottinteso che sarà responsabilità di ciascuno provvedere a sé stesso per quanto riguarda vitto e alloggio.
Ci auguriamo che l'iniziativa possa coinvolgere il più alto numero di persone e invitiamo tutti a diffonderla (tramite facebook o altri mezzi).
A presto!
Per ulteriori informazioni / For further information:
Valerio Congeduti
valeriocongeduti@alice.it
3480335512
Il vizio di camminare non lo abbiamo perso mai! In mancanza di tutte le salite e discese della nostra città e delle montagne che la circondano, vogliamo proporre una camminata collettiva lungo l'Adriatico, che attraversi l'Abruzzo dal confine settentrionale con le Marche a quello meridionale con il Molise.
L'invito a camminare insieme è rivolto a tutti (Aquilani e non) e assolutamente aperto. Ognuno è libero di aderire alla passeggiata nei modi che più gli sono congeniali: che sia per tutta la sua lunghezza e durata, per una singola tappa o anche soltanto per pochi metri.
Si tratta sì di un evento sportivo (e in parte anche turistico), ma non vogliamo certo fare mistero del valore simbolico che lo accompagna. Intraprendere questa marcia può essere un'occasione di incontro e di dialogo, un'occasione per non perdere le buone abitudini, come quella delle escursioni e del contatto con la natura, per elaborare attraverso l'esercizio fisico il lutto e il dramma dello sradicamento, per appropriarsi spiritualmente di un territorio in cui molti di noi si trovano a vivere in un costante stato di sospensione e incertezza, ed è anche un'occasione per i non Aquilani di manifestare la propria solidarietà unendosi al cammino. E soprattutto la nostra speranza è che questa passeggiata sia preludio ad un prossimo ritorno all'Aquila...
Il luogo deputato a fungere da sentiero sarà, dove possibile, la battigia (bagnasciuga), spazio pubblico e libero per antonomasia. La marcia (a meno di imprevisti) partirà il 19 agosto dalla sponda sud del fiume Tronto e si concluderà il 24 agosto sulla sponda nord del fiume Trigno, per un totale di circa 133 km, articolati nelle seguenti tappe:
- 19 agosto: Martinsicuro - Cologna Spiaggia, 20 km;
- 20 agosto: Cologna Spiaggia - Silvi Marina, 24 km;
- 21 agosto: Silvi Marina - Francavilla, 23 km;
- 22 agosto: Francavilla - Fossacesia Marina, 28 km;
- 23 agosto: Fossacesia Marina - Lido di Casalbordino, 15 km;
- 24 agosto: Lido di Casalbordino - San Salvo Marina 23 km.
Le tappe non sono eccessivamente lunghe, e non saranno affrontate nelle ore più calde della giornata, ma su per giù in fasce orarie comprese fra le 6 e le 11.30 di mattina e fra le 16 e le 20 di sera. Tuttavia sarà necessario un minimo di resistenza, non solo fisica, ma anche mentale, visto che l'impegno e lo sforzo saranno costanti e aggravati dal carico dello zaino, e data l'assenza di giornate di riposo e la brevità di momenti di recupero. Si consiglia di munirsi di molta acqua.
È sottinteso che sarà responsabilità di ciascuno provvedere a sé stesso per quanto riguarda vitto e alloggio.
Ci auguriamo che l'iniziativa possa coinvolgere il più alto numero di persone e invitiamo tutti a diffonderla (tramite facebook o altri mezzi).
A presto!
Per ulteriori informazioni / For further information:
Valerio Congeduti
valeriocongeduti@alice.it
3480335512
sabato 6 giugno 2009
Mentre il petrolio è risalito a quasi 70$/barile...
...qualcuno si impegna per la gente
per cambiare davvero
lunedì 1 giugno 2009
lunedì 25 maggio 2009
Ecco come votare...
...alla circoscrizione di Castellamare (che va dal fiume fino a Montesilvano colli esclusi)...

...e al comune di Pescara

mi raccomando la scheda rosa!

...e al comune di Pescara

mi raccomando la scheda rosa!
mercoledì 20 maggio 2009
Mi candido alla circoscrizione Castellamare di Pescara con IdV-Di Pietro!!!
Ragazzi è ufficiale, mi candido!
Molti amici e conoscenti mi hanno chiesto il perchè. Il primo motivo è la simpatia e la stima che ho nei riguardi di Antonio Di Pietro dai tempi del liceo: una persona onesta, che ha rivelato e condannato da pm molte tipiche magagne italiane, dimettendosi dalla magistratura quando una persona da lui indagata lo ha accusato a sua volta, mostrando un esemplare rifiuto del conflitto di interessi. Secondo motivo, da mio padre ho ricevuto la passione per la politica, per la giustizia, per un cristianesimo attivo e non bigotto. Terzo, da studente di ingegneria sono estremamente favorevole ad uno sviluppo basato su tecnologie pulite, eco compatibili, etiche: la strada delle energie rinnovabili va in questa direzione, e se un giorno sarò un politico che conta, questo sarà il mio primo obiettivo, lo sviluppo basato sulle energie non-oil. Quarto, la proposta di candidarmi mi è stata fatta dal consigliere regionale dell'IdV Camillo Sulpizio, che ringrazio; è un amico di mio padre, si sono conosciuti -purtroppo- nel reparto di cardiologia come pazienti un anno fa.
Su facebook ho creato un gruppo di sostegno alla mia candidatura. Io appoggio inoltre come consigliere comunale Adelchi Sulpizio, avvocato e amico di mamma, figlio di Camillo. Grazie a lui ho avuto materiale elettorale, guida e sostegno.
Nella mia circoscrizione si candida come presidente della coalizione di centro-sinistra sempre con l'IdV Lea Del Greco, che anche qui ringrazio per l'aiuto.
Sulla scheda rosa barrate il simbolo dell'IdV e scrivete accanto al simbolo il mio cognome, PATRONCINI ! A presto foto esplicative. Ciauuuuu!
domenica 12 aprile 2009
Dopo il terremoto a L'Aquila: sono sopravvissuto.
Questo l'ho scritto di getto su una panchina sulla strada parco domenica 12 aprile, a sei giorni dal terremoto.
A Pescara mi sembra di camminare sulla superficialità fatta cemento e asfalto. Non dappertutto ovviamente, solo in alcune parti della città, quale per esempio esemplare il centro della città. Questo consumismo di cui avevo già parlato quasi mi nausea, l’apparire “show for show sake” riempie i miei occhi che hanno visto qualcosa che li ha riempiti e li terrà satolli per il tempo necessario. Esemplare anche il fatto che per una settimana non ho ascoltato musica di mia spontanea volontà; solo ieri ho ripreso in mano l’i-pod e mtv, che quasi come in una pregie ascoltata mia ha riservato un bel quartetto di favorites. Tiziano mi dice che la mia vita non passerà, e Carmen dice di non essere per niente stanca. In quanto a musica portami in cielo nel piazzale della scuola allievi ufficiali della guardia di finanza mi è bastato: ma poiché non c’è limite alla voglia umana avrei gradito la presenza di Andrea a supportare questo miserere pieno di speranza.
Ho pensato: e il futuro? Non mi preoccupa l’organizzazione di esami e tesi, né il fatto di dover cambiare probabilmente sede universitaria l’anno prossimo; è che per un attimo non ho visto scopi reali, e anche l’intenso pensare sulle possibilità della mia relazione con Melissa è svanito. Ho sentito poco l’ambientale alla messa del mercoledì santo di Eusebio al catechumenion, ,ma dopo ieri una parola è tornata. Tutto passa, gli affetti , le cose , le persone , i progetti , la vita; e ora vicino a me c’è un ragazzo ben vestito, carino, su una bici, che si è fermato a parlare per quello che può con un signore: lui non può parlare quasi per niente, sembrano tutti suoni lamentosi, ma capisce benissimo, e si aiuta con i gesti; io la parola ce l’ho ancora, ma non posso affidarmi ad essa come ad un’ancora infinita, poiché anche la batteria di questo f3jp si esaurirà. Solo l’amore resta.
Andrea è sopravvissuto alla casa dello studente, e meno male, perché mi ha spezzato la parola del profeta: anche se i monti vacillassero – e hanno vacillato alla grande – la mia promessa è eterna, e tu non finirai, perché l’amore supera tutte le barriere dell’esistenza. E ieri dopo sei giorni di pensiero costante rivolto al terremoto e un mini attacco di panico a letto, non ho pensato per un paio d’ore a tutto questo. Sia ben inteso, io non voglio dimenticare niente: non ho visto morti, non sono uscito in modo fortunoso e miracoloso dalle macerie, i miei parenti e amici sono incolumi, tranne un amico conoscente di ingegneria, la casa mia è distrutta, ma non è di mia proprietà; insomma volendo sono il meno colpito di tutta la faccenda. Eppure non c’è più casa leonardis, il cuore della nostra vita universitaria, di mille uscite , di mille avventure andate male con ragazze e donne più o meno disponibili, di ubriacature, di ore passate a parlare degli amici che ci sono o che ti tradiscono, di Cristo, allenamento e cene pantagrueliche a base di tonno, pane e prosciutto che si taglia, e poi tantissima musica, e tanto studio di notte per recuperare i giorni passati a non fare niente. Come sono attaccato alle affettività!
Quello che più ti resta dentro è la sofferenza che leggi negli occhi delle persone, e la consapevolezza che li capisci, almeno in parte, più di tutto il resto d’Italia, perché là tu c’eri, anche tu sei stato svegliato dal rumore basso e assordante del tremore, e poi il letto che si muove e camminare a piedi nudi sui calcinacci, la porte che non si vuole aprire perché tutto è deformato, tutti i tuoi oggetti per terra che non noti neanche perché la tua preoccupazione è una giacca, gli occhiali e il portatile, e solo dopo è necessari infilarsi i pantaloni, cosa importa uscire in mutande? Non aiuta molto la consapevolezza di aver salvato un gruppo di persone chiuse nel proprio condominio, intrappolate e in panico reale, né l’aver aiutato per otto ore impiedi senza calze nelle scarpe la polizia a deviare il traffico e far entrare agevolmente le colonne di soccorsi. La sera stessa c’è stata una voglia forte, mia e di Manuel, di tornare a l’aquila: come stare a casa, sicuri, nel letto, sapendo che lì c’è ancora moltissimo da fare, da scavare, da recuperare, da consolare, da organizzare, da salutare e vedere e dire “sono contento che tu sia vivo”.
Eppure Cristo è risorto, e ci viene a donare la vita eterna già da questa vita terrena, insieme a persecuzione e croce. La mia croce è la mia storia, il non avere un obiettivo. Credo a questo punto che questa croce dovrò tenermela ben stretta, perché è evidente: è la mia scala di giacobbe. E il tatuaggio sulla mano, il mio nome inciso sulle palme delle sue mani, che farà in modo che non si scordi mai di me, e io di lui, è scritto e inciso con il ferro di un chiodo.
A Pescara mi sembra di camminare sulla superficialità fatta cemento e asfalto. Non dappertutto ovviamente, solo in alcune parti della città, quale per esempio esemplare il centro della città. Questo consumismo di cui avevo già parlato quasi mi nausea, l’apparire “show for show sake” riempie i miei occhi che hanno visto qualcosa che li ha riempiti e li terrà satolli per il tempo necessario. Esemplare anche il fatto che per una settimana non ho ascoltato musica di mia spontanea volontà; solo ieri ho ripreso in mano l’i-pod e mtv, che quasi come in una pregie ascoltata mia ha riservato un bel quartetto di favorites. Tiziano mi dice che la mia vita non passerà, e Carmen dice di non essere per niente stanca. In quanto a musica portami in cielo nel piazzale della scuola allievi ufficiali della guardia di finanza mi è bastato: ma poiché non c’è limite alla voglia umana avrei gradito la presenza di Andrea a supportare questo miserere pieno di speranza.
Ho pensato: e il futuro? Non mi preoccupa l’organizzazione di esami e tesi, né il fatto di dover cambiare probabilmente sede universitaria l’anno prossimo; è che per un attimo non ho visto scopi reali, e anche l’intenso pensare sulle possibilità della mia relazione con Melissa è svanito. Ho sentito poco l’ambientale alla messa del mercoledì santo di Eusebio al catechumenion, ,ma dopo ieri una parola è tornata. Tutto passa, gli affetti , le cose , le persone , i progetti , la vita; e ora vicino a me c’è un ragazzo ben vestito, carino, su una bici, che si è fermato a parlare per quello che può con un signore: lui non può parlare quasi per niente, sembrano tutti suoni lamentosi, ma capisce benissimo, e si aiuta con i gesti; io la parola ce l’ho ancora, ma non posso affidarmi ad essa come ad un’ancora infinita, poiché anche la batteria di questo f3jp si esaurirà. Solo l’amore resta.
Andrea è sopravvissuto alla casa dello studente, e meno male, perché mi ha spezzato la parola del profeta: anche se i monti vacillassero – e hanno vacillato alla grande – la mia promessa è eterna, e tu non finirai, perché l’amore supera tutte le barriere dell’esistenza. E ieri dopo sei giorni di pensiero costante rivolto al terremoto e un mini attacco di panico a letto, non ho pensato per un paio d’ore a tutto questo. Sia ben inteso, io non voglio dimenticare niente: non ho visto morti, non sono uscito in modo fortunoso e miracoloso dalle macerie, i miei parenti e amici sono incolumi, tranne un amico conoscente di ingegneria, la casa mia è distrutta, ma non è di mia proprietà; insomma volendo sono il meno colpito di tutta la faccenda. Eppure non c’è più casa leonardis, il cuore della nostra vita universitaria, di mille uscite , di mille avventure andate male con ragazze e donne più o meno disponibili, di ubriacature, di ore passate a parlare degli amici che ci sono o che ti tradiscono, di Cristo, allenamento e cene pantagrueliche a base di tonno, pane e prosciutto che si taglia, e poi tantissima musica, e tanto studio di notte per recuperare i giorni passati a non fare niente. Come sono attaccato alle affettività!
Quello che più ti resta dentro è la sofferenza che leggi negli occhi delle persone, e la consapevolezza che li capisci, almeno in parte, più di tutto il resto d’Italia, perché là tu c’eri, anche tu sei stato svegliato dal rumore basso e assordante del tremore, e poi il letto che si muove e camminare a piedi nudi sui calcinacci, la porte che non si vuole aprire perché tutto è deformato, tutti i tuoi oggetti per terra che non noti neanche perché la tua preoccupazione è una giacca, gli occhiali e il portatile, e solo dopo è necessari infilarsi i pantaloni, cosa importa uscire in mutande? Non aiuta molto la consapevolezza di aver salvato un gruppo di persone chiuse nel proprio condominio, intrappolate e in panico reale, né l’aver aiutato per otto ore impiedi senza calze nelle scarpe la polizia a deviare il traffico e far entrare agevolmente le colonne di soccorsi. La sera stessa c’è stata una voglia forte, mia e di Manuel, di tornare a l’aquila: come stare a casa, sicuri, nel letto, sapendo che lì c’è ancora moltissimo da fare, da scavare, da recuperare, da consolare, da organizzare, da salutare e vedere e dire “sono contento che tu sia vivo”.
Eppure Cristo è risorto, e ci viene a donare la vita eterna già da questa vita terrena, insieme a persecuzione e croce. La mia croce è la mia storia, il non avere un obiettivo. Credo a questo punto che questa croce dovrò tenermela ben stretta, perché è evidente: è la mia scala di giacobbe. E il tatuaggio sulla mano, il mio nome inciso sulle palme delle sue mani, che farà in modo che non si scordi mai di me, e io di lui, è scritto e inciso con il ferro di un chiodo.
mercoledì 25 marzo 2009
Dove sono stato?
Eh sì, molti hanno pensato che sono sparito; e in effetti il blog lo diserto da molto tempo, come ho disertato la città dell'Aquila per quasi due mesi. A febbraio infatti sono stato a studiare a pescara per gli esami, ed ho anche iniziato il passaggio della traditio, con tutti i suoi incontri; poi sono andato dopo gli esami in turchia per una settimana, e al ritorno ho ripreso a studiare sempre a pescara per via degli incontri. Sapete che a casa al mare non ho internet, vero? Ora il passaggio è finito: hanno fuso la comunità di mia sorella con la mia - ora siamo la terza - e non ci hanno fato fare niente: niente andare in giro per case. Invece di andare avanti, andiamo indietro alla grande... ed è sicuramente meglio per tutti noi prenderci questa "pausa" di riflessione, me in primis.
Anzi direi di più: sto cercando di capire cosa volgio fare da grande. Università, lavoro, master, vocazione, melissa... Sto cercando la combinazione, quella migliore, che non per forza contenga tutto: sento che posso selezionare, fare una scelta, posso fare come giosia che riforma israele, o come il padre che fa un macello: di tutte le parole che ho sentito ai pellegrinaggi, e non ne ho fatti pochi, questa è l'unica che mi è rimasta; e il fatto che paolo me l'ha spezzata, per me è importantissimo... cmq vadano le cose, dice che sarò re; di cosa poi sta a me deciderlo. Sara, tu sai cosa devi fare per me in questi casi, vero? E cmq se passi a l'aquila vieniti a prendere un estathè a casa mia :)
Anzi direi di più: sto cercando di capire cosa volgio fare da grande. Università, lavoro, master, vocazione, melissa... Sto cercando la combinazione, quella migliore, che non per forza contenga tutto: sento che posso selezionare, fare una scelta, posso fare come giosia che riforma israele, o come il padre che fa un macello: di tutte le parole che ho sentito ai pellegrinaggi, e non ne ho fatti pochi, questa è l'unica che mi è rimasta; e il fatto che paolo me l'ha spezzata, per me è importantissimo... cmq vadano le cose, dice che sarò re; di cosa poi sta a me deciderlo. Sara, tu sai cosa devi fare per me in questi casi, vero? E cmq se passi a l'aquila vieniti a prendere un estathè a casa mia :)
martedì 21 ottobre 2008
Torno tra un mese
E lo so che non ci sono... ma non posso spende i miliardi per andare all`internet point... ora tra l`altro il mio fido asus sta a casa a pe perche` tentando di formattare il fisso l`ho quasi ucciso, e aspetta cure, cosi` ho dato in pegno il mio...
cmq ecco la novita`.
tra un mese mi arriva adsl a casa a l`aquila, per cui potro` tornare a usare internet in modo sociale. questo lo dico sopratutto per sara, maria, antonio, alice e novella, che piu` di altri seguivano il mio blog. ancora un po` e mi vedrete... un po- di piu` mi dispiace per sara e antonio, che per forza di cose sono quelli che ora sento di meno!!!! non vi ho dimenticati!!!! e poi ci sono tante cose che vorrei condividere con voi... a presto!
cmq ecco la novita`.
tra un mese mi arriva adsl a casa a l`aquila, per cui potro` tornare a usare internet in modo sociale. questo lo dico sopratutto per sara, maria, antonio, alice e novella, che piu` di altri seguivano il mio blog. ancora un po` e mi vedrete... un po- di piu` mi dispiace per sara e antonio, che per forza di cose sono quelli che ora sento di meno!!!! non vi ho dimenticati!!!! e poi ci sono tante cose che vorrei condividere con voi... a presto!
giovedì 24 luglio 2008
Delita the cat, coinquilino e 1000 hits!
Calmacalma, mettiamo ordine.
Una cara amica aquilana, Sara, mi ha fatto notare che non si possono più inserire commenti anonimi: devi essere registrato google o con uno dei servizi che si vedono quando provi a scrive un commento; tra questi però non c'è splinder! Eh allora che si fa, Sara non parla?
Certo che parla! Anzi, da oggi tutti potete commentare anonimamente! okkei ma come si fa? molto semplice! Basta che vado a ricontrollare le impostazioni del blog, e riattivo i commenti anonimi! ...........
Mi raccomando però lasciate una firma, così che vi possa riconoscere.
Altra novità: abbiamo finalmente trovato un coinquilino. Si chiama Valerio, è tranquillissimo, tanto che qualcuno lo chiama camomilla; però vi assicuro che non è noioso, anzi, tutte le volte che l'ho visto la sera era alquanto bevuto e simpatico - devo dire che ci siamo sempre incontrati per festini universitari, e quindi anche io ero sempre bevuto e simpatico quando lui mi ha visto...
Ultima novità, il blog ha raggiunto i mille hit!
GRAZIE! CONTINUATE A VISITARLO, anche se ultimamente l'ho aggiornato pochino pochino...
Nel prossimo post credo che tornerò con qualche testo scritto da me. Mata ne!
martedì 10 giugno 2008
speranza
....e allora quando una cosa non c'è è più facile capirne il significato
e l'arcobaleno per me è la speranza
la speranza?
sì!
sai che vuol dire la frase tra i 2 arcobaleni?
no
è un motto latino: attraverso (per) le asperità, le cose dure e difficili (aspera)(moto per luogo), -si arriva sottinteso- al cielo (ad astra, moto a luogo), agli astri, comunque un obiettivo anche impossibile o altissimo
penso che la serenità nel cuore sia dovuta in gran parte alla speranza
e l'arcobaleno per me è la speranza
la speranza?
sì!
sai che vuol dire la frase tra i 2 arcobaleni?
no
è un motto latino: attraverso (per) le asperità, le cose dure e difficili (aspera)(moto per luogo), -si arriva sottinteso- al cielo (ad astra, moto a luogo), agli astri, comunque un obiettivo anche impossibile o altissimo
questo è il mio scopo nella vita
cercare
e ora le prossime risposte so che non le troverò qui
non è più tempo di stare qui
non è passione
la mia passione è la ricerca
a dire la verità, la ricerca è la stessa essenza del cristianesimo: si parte col cercare se stessi,e si finisce nel trovare qualcosa che non potrai mai afferrare del tutto, e così continui la tua ricerca verso di lui: la ricerca si identifica con la meta
nove anni fa ebbi il sogno più significativo della mia vita: mi trovavo su una stardina di montagna, alberi intorno, e un sole accecante
ma caldo e piacevole
camminavo con mio padre sorridente
lui mi dice:
"ti ricordi quando camminavamo insieme?"
e mi indica il lato della strada
c'erano dei fiori bellissimi e colorati
lui prende un annaffiatoio, li bagna, e l'acqua non viene trattenuta dalla terra, scorre via verso il basso, verso la strada
e dice:
"vedi? non puoi usare acqua vecchia"
"bisogna usare sempre acqua nuova"
i fiori avevano rifiutato un'acqua stagnante
e aspettavano cose vive, nuove
bellissima immagin
e
che potessero dare vita nuova: acqua viva direi
il giorno dopo questo sogno, ho fatto una cosa indimenticabile
| ho messo l'arcobaleno, la speranza, non solo per me, ma per tutti! e in particolare per te, che si intuiva che l'avevi perso; io però l'ho ritrovato: quando vuoi, te lo puoi riprende | ||||||||
| anzi aspè |
penso che la serenità nel cuore sia dovuta in gran parte alla speranza
lunedì 7 aprile 2008
novità
Grandi progetti per il futuro... oppure no? Bhe vediemo. Devo ancora decidere quali esami fare, molto dipende dai risultati dell'esame di elettrotecnica. Poi in progetto c'è di far uscire un po' di recensioni di manga e/o fansub o vecchi videogiochi, cmq tutto molto personale. Poi vorrei arricchire la sezione di Flickr, mettendo link a cartelle di foto; spero di avere un po' di tempo per le foto del matrimonio di Valentina. Se mai avrò molto tempo, e credo che possa succedere ormai solo alla pensione, vorrei modificare un po' il codice html di questo blog, in modo da renderlo un po' + carino. Chi vivrà vedrà. Ciaooo!
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